Tre ore a fissare un tegame di pomodori che non ne volevano sapere di spaccarsi, il turno di notte alle sette e mio padre al telefono che rideva: «Nico, il soffritto si fa con la cipolla, non con la speranza». Da quella volta i barattoli li prendo già pronti e quando mia madre chiede com'è venuto il sugo faccio spallucce e cambio discorso. Lezione appresa: certi geni saltano una generazione, e la mia è quella dei surgelati.