Ho riascoltato *La cura* di Battiato l'altro ieri in macchina, volume alto mentre Giulia dormiva dietro, e mi è presa quella stretta al petto che non ti aspetti più a trent'anni. C'è un verso — «ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie» — che ora leggo diverso: non è più una promessa che fai a qualcuno, è quella che fai a te stesso ogni mattina quando la accompagni all'asilo e torni indietro col nodo in gola. Battiato lo sapeva, che la cura non guarisce chi la riceve, ma chi la dà.