Mi manca quando Piazza delle Erbe la sera sapeva ancora di pane e vin brulé invece che solo di spritz versati sui sampietrini dai tavolini che hanno mangiato marciapiedi e pazienza, e non è nostalgia da vecchi prima del tempo: è che mio padre diceva che Verona la riconosci dall'odore, e adesso l'odore l'hanno sostituito col menu in quattro lingue e il dj set alle undici.