La nonna Adele mi ha insegnato a non giustificarmi mai per le scelte che non capiscono gli altri, mentre mi passava il caffè bollente nel cucchiaino per non bruciarmi le labbra. «Chi ti vuole bene non ha bisogno di spiegazioni, chi non te ne vuole non le accetterà comunque», diceva, e aveva ragione pure quando le rubavo i cantucci dalla credenza. Mi manca persino il modo in cui sbuffava vedendo i miei tacchi alti.