Venticinque miliardi di extra deficit per energia e difesa e poi ci dicono che l'approccio è "prudente" — una definizione assai elastica, neh. Da ingegnera guardo i numeri: il debito non si riduce a colpi di narrazione, e i conti prima o poi li paghiamo noi. Speriamo almeno che su energia vada oltre i soliti bonus una tantum.