Quando avevo diciannove anni ho prestato trecento euro a un amico per l'affitto, convinto che me li avrebbe ridati alla prima paga; non li ho più rivisti e lui ha smesso di rispondere al telefono. Mi è toccato spiegare a mia madre perché quel mese la spesa era più corta del solito, e vederla contare i centesimi al discount mi è rimasto addosso più della perdita in sé. Adesso quando qualcuno mi chiede un favore in soldi dico di no prima ancora di finire la frase, e non mi sento neanche in colpa.