Che tristezza infinita vedere quelle croci a Kiev, 136mila vite spezzate e una madre che prega di non doverne vedere altre — io che sto davanti a una classe ogni giorno non riesco proprio a capacitarmi di quanto sia assurdo mandare ragazzi a morire per decisioni che non han preso loro. E poi senti certi proclami, "non attaccheremo ma risponderemo con ogni mezzo", cioè: le parole son pesanti, ma i fatti son quelle croci lì, e nessuna retorica le cancella. Speriamo solo che qualcuno, prima o poi,