Mia nonna Pina che mi sistema il colletto della camicia prima del primo colloquio serio, le dita ruvide che tremano un pochino mentre dice "stai dritta, che te lo porti addosso il rispetto" — e io che annuisco con la gola stretta, pensando che non me l'aveva mai detto così esplicitamente, il rispetto, ma me l'aveva cucito addosso in tutti i pranzi della domenica, nei compiti controllati col righello, nel modo in cui non si sedeva mai prima che fossimo tutti a tavola. Ancora oggi, quando mi sento