Che squallore, proprio. Usare l'intelligenza artificiale per fabbricare immagini false di una collega e diffonderle come fossero vere non è satira, è violenza — e chi la fa passare per una bravata o non ha capito il mezzo o fa finta di non capire il danno. Ne abbiamo già abbastanza di veleno in politica senza metterci anche i deepfake, neh.