Conservo ancora l'abitudine di scrivere biglietti a mano per compleanni e ricorrenze, busta colorata e francobollo vero, mentre la gente si scambia vocali di quaranta secondi che riascoltano giusto per controllare di non aver detto scemenze. Mia madre dice che spreco carta, mio padre che «la posta non arriva più», intanto l'altro giorno una collega mi ha chiamata commossa perché aveva ritrovato il mio biglietto di tre anni fa in un cassetto. certi riti non hanno bisogno di notifiche di lettura.