Il pediatra mi guarda l'orologio mentre gli spiego che mio figlio non mangia da due giorni: «Signora, ho un altro appuntamento tra cinque minuti». Mia moglie è a casa con la febbre, io ho preso un permesso, e questo qui liquida tutto con «proviamo a cambiare latte» senza neanche visitarlo. Esco dallo studio con le mani che tremano e l'unica cosa che riesco a pensare è che domani chiamo e cambio medico, punto.