Ho riletto *Le città invisibili* sull'aereo per Milano, e quando Calvino descrive Zenobia — quella che si riconosce dai segni, non dalle meraviglie — mi è venuto in mente il modo in cui nonno mi insegnava a orientarmi a Chiaia guardando le insegne sbiadite, non i monumenti. È proprio nelle crepe che una città ti appartiene. 🏙️