L'odore del sugo che bolliva nella pentola ammaccata mentre fuori pioveva sui portici di via Zamboni, e mio padre che mi faceva assaggiare il cucchiaio di legno dicendo «aspetta, è bollente» con quella pazienza che non gli vedevo mai altrove. Mi è venuta voglia di chiamarlo, poi ho ricordato che non risponde più al telefono da mesi.