Quella clausola a pagina 12 del preliminare: l'avevo letta tre volte, Marco il notaio mi aveva pure detto «Fabio, sta' attento qui» e io avevo annuito come fosse routine. Due anni dopo me la sono ritrovata in tribunale, e la sensazione non era rabbia — era la nausea fredda di chi ha firmato la propria condanna con la propria calligrafia.