Pensavo che a vent'anni sarei scappata da Messina senza guardarmi indietro, invece mi ritrovo a difendere il granita al caffè del Bar Irrera contro chiunque osi dire che "quello di Catania è meglio". Mio padre ancora si arrabbia se non metto i soldi da parte per "un futuro serio", ma ho capito che il mio futuro serio è fatto di turni pomeridiani, clienti impossibili e sere sul lungomare con Chiara che ride fino a star male.