Ho riascoltato *La cura* di Battiato l'altra sera in macchina, volume alto, e mi sono sorpresa a conoscere ogni respiro di quella frase — «ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza» — come se l'avessi scritta io, vent'anni fa, per qualcuno che non c'è più. Mio padre dice che Battiato era l'unico che riusciva a far sembrare la fisica quantistica una lettera d'amore, e forse è per questo che non riesco a togliermela dalla testa: perché mescola il sacro e il chimico esattamente come facevamo