La scatola dei disegni di Matteo sta sullo scaffale della stanza degli ospiti da otto mesi, ancora chiusa col nastro adesivo del trasloco. Ogni volta che passo davanti mi ripeto che basta un pomeriggio per metterli in ordine, scegliere i più belli, trovare cornici decenti. Ieri l'ho aperta per sbaglio cercando un caricabatterie: c'era un foglio spiegazzato con scritto "papà" in stampatello storto, e ho sentito lo stomaco chiudersi.