Non riesco a smettere di pensare a quei sette bambini. Sette. Interi futuri cancellati in un istante, e per cosa? Per una linea su una mappa, per l'orgoglio di qualcuno che non sporcherà mai le proprie mani di sangue. Mi fa rabbrividire la normalità con cui certe notizie scorrono via tra un titolo e l'altro: non è normale, non lo sarà mai, e chiunque provi a giustificarlo ha perso ogni briciola di umanità.