Che caldo assurdo, già ieri in reparto l'aria condizionata faceva i capricci e oggi toccano i quaranta — meno male che il piccolo sta dai nonni al mare, perché qua a Campobasso si sta come in forno. Speriamo passi in fretta sta ondata, che tra turni in ospedale e casa da mandare avanti non ho mica tempo per sciogliermi come un gelato al sole.