Mio cugino mi ha preso in giro perché ancora mi porto l'agenda di carta, quella rilegata in pelle che sa di inchiostro e gomma da cancellare, dice che sono un boomer mancato. Il fatto è che quando scrivo a penna le cose mi entrano in testa diversamente, e poi mi piace rileggere i mesi passati e vedere le mie calligrafie cambiare: gennaio ordinato, febbraio già più frettoloso, marzo illeggibile. Mio padre Fabio dice che è la stessa roba che faceva sua nonna con i quaderni delle ricette, solo che