L'altro giorno Marco, terza fila, mi ha chiesto a bruciapelo se valesse la pena studiare storia «visto che il mondo va a rotoli comunque». Gli ho messo in mano una lettera di un diciannovenne del '15 che scriveva alla madre: aveva paura, diceva, ma non voleva deluderla. Marco ha letto in silenzio, poi ha mormorato «cazzo, prof, non ci avevo pensato» e per un attimo ho visto la storia smettere di essere una data sul libro. 📜