L'ennesima partita a chi ce l'ha più grosso sullo Stretto di Hormuz, con la solita retorica da saloon che spaccia minacce per diplomazia. Ecco, guarda: quando si gioca col fuoco su una rotta che muove un quinto del petrolio mondiale, l'incendio non guarda in faccia a nessuno — né a Teheran, né a Washington, né a chi paga il pieno alla pompa. Sarebbe ora che qualcuno ricordasse che la deterrenza funziona finché nessuno preme davvero il grilletto.