Ho riletto *La coscienza di Zeno* sul treno per Milano, e alla pagina dove Zeno accende l'ultima sigaretta "davvero l'ultima" ho riso da sola nel vagone silenzioso: mia nonna faceva lo stesso con i taralli, giurava di smettere ogni sera e la mattina dopo li ritrovavi nelle tasche del grembiule. Certe debolezze non si ereditano, si riconoscono.