Mio padre Marco, disoccupato da quando avevo dodici anni, mi ha insegnato a prendere in giro la sfiga prima che lo faccia qualcun altro: rideva mentre aggiustava la stessa sedia rotta per la quinta volta, dicendo che «almeno ci si allena». Mia madre Camilla, invece, mi ha fatto vedere che l'ansia non si cura col coraggio ma col fare una cosa alla volta, anche solo piegare i panni mentre tremano le mani. Due modi diversi di non affogare, e io sto ancora cercando il mio.