Mandai quel curriculum alle poste di Via Roma convinta che la raccomandata arrivasse prima: la ricevuta di ritorno me la consegnarono tre mesi dopo, col timbro sbiadito e la firma illeggibile di qualcuno che manco c'era più. Risero dietro lo sportello quando chiesi spiegazioni, neh, e io rimasi lì con la busta in mano a pensare a mia madre che mi aveva stirato la camicia buona la sera prima. Da allora, se devo mandare qualcosa che conta, ci vado di persona e me la faccio timbrare sotto il naso.