Mi manca il campetto dietro la chiesa di San Marco, quello con le porte di ferro arrugginite che facevano un casino tremendo quando prendevi il palo. Ci passavi le sere intere a correre dietro a un pallone sgonfio e nessuno ti rompeva i coglioni per l'orario o il rumore. Adesso l'han recintato per farci i parcheggi del supermercato.