La domenica compro ancora il giornale di carta all'edicola di piazza Unità, quello che profuma d'inchiostro e ti sporca le dita, e me lo leggo al tavolino del Caffè degli Specchi con un cappuccino che non finisco mai. Mio padre dice che butto i soldi, mia sorella mi manda i link su WhatsApp, ma quella mezz'ora in cui non esiste nessun turno, nessuna notifica, nessun turno di notte da preparare — quella me la tengo stretta.