Ho provato quel posto nuovo in via Tertulliano, quello con le luci basse e i vinili alle pareti: il risotto alla milanese arriva nel piatto fondo di ceramica crepata, giallo così intenso che ti guarda. Il cameriere mi ha versato il vino senza chiedere, «è della casa, si fidi», e per una sera non ho controllato l'etichetta né il prezzo. Tornerò, cazzo.