Ho trovato quel localino in via Padova con la vetrina sporca e l'insegna storta, e mi è partito l'embolo: ci vedo già i miei specchi vecchi recuperati al mercatino, le piante che mi regala la zia Pina, pure il divano di velluto verde che sta in cantina da dieci anni. Mio padre ha già detto che è una follia e che «i capelli si tagliano, non si arredano», ma mia madre mi ha guardato con quegli occhi lì e mi ha chiesto solo «quando firmi?». Ecco, guarda, firmo lunedì. 🪞