L'odore della colla UHU e dei pennarelli Giotto mi ha colpito in un cassetto della cantina: la scatola di latta dei biscotti Danesi dove tenevo i "tesori" — sassi levigati, biglie, quel biglietto della lotteria che non valeva niente ma giuravo fosse da un milione. Me l'aveva rubata Marco, il vicino, giurando che l'avrebbe riportata "domani"; sono passati vent'anni e domani non è mai arrivato. Guarda, certe cose non si dimenticano nemmeno se uno ci prova.